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Cos’è davvero lo stress? Perché non è ciò che ci succede, ma il lavoro che il nostro organismo deve fare per adattarsi

Introduzione

Ogni giorno utilizziamo la parola stress per descrivere situazioni molto diverse tra loro.

Una giornata di lavoro intensa, una notte insonne, un allenamento impegnativo, un’influenza, un litigio, un esame, un trasloco.

Ma dal punto di vista biologico tutte queste situazioni hanno davvero qualcosa in comune?

Sorprendentemente sì.

Comprendere cosa sia realmente lo stress non è soltanto una curiosità scientifica. È uno dei passaggi fondamentali per capire molte condizioni croniche, tra cui l’emicrania, il dolore persistente e più in generale il modo in cui il nostro organismo mantiene il proprio equilibrio.

Cos’è lo stress?

Nel linguaggio comune lo stress coincide spesso con ansia, preoccupazioni o ritmi frenetici.

In fisiologia, invece, il concetto è molto più ampio.

Lo stress rappresenta la risposta dell’organismo a qualsiasi richiesta di adattamento.

Non descrive quindi l’evento in sé, ma il lavoro che il corpo deve svolgere per mantenere il proprio equilibrio di fronte a un cambiamento.

Per questo motivo mi piace riassumerlo in una frase semplice:

Lo stress non è ciò che ci succede. È il lavoro che il nostro organismo deve fare per adattarsi a ciò che ci succede.

L’organismo vive continuamente adattandosi

Il nostro organismo è progettato per adattarsi.

Lo fa ogni giorno.

Quando aumenta la temperatura corporea durante una febbre.

Quando corriamo.

Quando digeriamo un pasto abbondante.

Quando dormiamo poco.

Quando affrontiamo un periodo di intenso lavoro mentale.

Quando proviamo emozioni importanti.

Ogni situazione richiede l’attivazione di sistemi nervosi, endocrini, cardiovascolari, immunitari e metabolici che collaborano per mantenere stabile l’ambiente interno.

Questa capacità prende il nome di omeostasi.

Più recentemente è stato proposto un concetto ancora più preciso: allostasi.

Evidenze consolidate

L’organismo non mantiene l’equilibrio restando immobile.

Lo mantiene modificando continuamente il proprio funzionamento in base alle richieste dell’ambiente.

La pressione arteriosa cambia.

La frequenza cardiaca cambia.

Gli ormoni cambiano.

Il metabolismo cambia.

Queste modifiche non rappresentano un malfunzionamento.

Sono il normale funzionamento della fisiologia umana.

Quando lo stress diventa un problema?

Lo stress non è un nemico.

Senza stress non potremmo adattarci.

Il problema compare quando le richieste di adattamento diventano troppo intense, troppo frequenti o troppo prolungate.

Oppure quando il tempo necessario al recupero non è sufficiente.

In questi casi aumenta quello che viene definito carico allostatico, cioè il costo biologico dell’adattamento continuo.

Non significa che il corpo sia “rotto”.

Significa che alcuni sistemi stanno lavorando più del necessario per mantenere l’equilibrio.

Perché due persone reagiscono in modo diverso?

Una delle domande più frequenti è:

“Perché io mi sento sopraffatto mentre un’altra persona sembra stare benissimo nella stessa situazione?”

La risposta è semplice.

Perché lo stress non dipende solo dagli eventi esterni.

Dipende dal rapporto tra:

  • intensità della richiesta;
  • capacità di adattamento dell’organismo;
  • risorse disponibili in quel momento.

Queste risorse cambiano continuamente.

Dormire bene.

Essere allenati.

Recuperare dopo una malattia.

Avere un buon supporto sociale.

Essere già affaticati.

Tutti questi elementi modificano la nostra capacità di adattamento.

Per questo motivo lo stesso evento può essere facilmente gestito in un periodo della vita e risultare molto più impegnativo in un altro.

Stress ed emicrania

L’emicrania rappresenta un ottimo esempio di questo principio.

Molte persone pensano che sia lo stress a provocare direttamente l’attacco.

Le evidenze suggeriscono un quadro più complesso.

Lo stress è uno dei numerosi fattori che possono modificare l’equilibrio del sistema nervoso e aumentare la probabilità di un attacco in persone predisposte.

Curiosamente, molte crisi compaiono proprio quando il periodo di maggiore tensione termina.

La cosiddetta emicrania del weekend è un esempio ben noto.

Questo suggerisce che non sia importante soltanto il livello di stress, ma anche il modo in cui il sistema nervoso gestisce i cambiamenti e il successivo recupero.

Cosa possiamo fare?

Se lo stress è il lavoro di adattamento dell’organismo, allora la domanda non diventa:

“Come elimino tutto ciò che mi stressa?”

Ma piuttosto:

“Come posso migliorare la mia capacità di adattamento?”

Sonno.

Attività fisica.

Recupero.

Alimentazione.

Relazioni.

Organizzazione del tempo.

Tutte queste strategie non eliminano gli eventi della vita.

Aiutano il nostro organismo a gestirli meglio.

Conclusione

Lo stress fa parte della fisiologia.

Non è una malattia.

Non è un’emozione.

E non coincide semplicemente con l’avere molte cose da fare.

È il lavoro che il nostro organismo svolge ogni giorno per adattarsi ai continui cambiamenti dell’ambiente e mantenere il proprio equilibrio.

Comprendere questo concetto significa guardare il nostro corpo in modo diverso.

Non come una macchina fragile che si rompe facilmente.

Ma come un sistema biologico straordinariamente dinamico, capace di adattarsi continuamente alle richieste della vita.

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