< Tutte le news

Perché fare esercizi non basta: l’importanza della progressione nel recupero e nello sport Introduzione

Una delle domande più frequenti durante un percorso di fisioterapia è:

“Sto facendo gli esercizi, ma perché non sto migliorando?”

Spesso il problema non è l’esercizio scelto.

Il problema è che il corpo si adatta rapidamente agli stimoli che riceve.

Per continuare a migliorare non basta eseguire gli esercizi in modo corretto. È necessario che il programma evolva nel tempo.

Questo principio vale nella riabilitazione, nella prevenzione e nell’allenamento sportivo.


In breve

Gli esercizi rappresentano uno stimolo per il corpo. Muscoli, tendini, ossa e sistema nervoso si adattano alle richieste che ricevono. Quando lo stimolo rimane invariato troppo a lungo, l’adattamento rallenta o si arresta. Per ottenere risultati è quindi necessario aumentare gradualmente la difficoltà del programma attraverso una corretta progressione.


Cosa significa progressione degli esercizi?

Progressione significa modificare gradualmente uno o più aspetti dell’esercizio per continuare a fornire uno stimolo utile al corpo.

La progressione può riguardare:

  • il carico utilizzato
  • il numero di ripetizioni
  • il tempo sotto tensione
  • la velocità di esecuzione
  • l’ampiezza del movimento
  • la complessità dell’esercizio
  • la stabilità richiesta
  • la durata dell’attività

L’obiettivo non è rendere gli esercizi sempre più difficili, ma renderli adeguati alle capacità raggiunte.


Cosa sappiamo oggi?

Il corpo umano è progettato per adattarsi.

Quando iniziamo un programma di esercizi avvengono modificazioni che coinvolgono:

  • muscoli
  • tendini
  • ossa
  • articolazioni
  • sistema nervoso

Questi adattamenti permettono di tollerare meglio il carico.

Se però lo stimolo rimane identico per settimane o mesi, il corpo non ha più motivo di modificarsi ulteriormente.

Per questo motivo i programmi efficaci prevedono una progressione ragionata nel tempo.


Errori frequenti

Fare sempre gli stessi esercizi

È probabilmente l’errore più comune.

Un esercizio efficace oggi potrebbe non essere più sufficiente tra alcune settimane.

Aumentare troppo rapidamente il carico

Una progressione eccessivamente veloce può aumentare il rischio di irritare tessuti ancora poco preparati.

Cercare continuamente esercizi nuovi

Non sempre servono nuovi esercizi.

Spesso è sufficiente modificare quelli già presenti nel programma.

Pensare che il dolore sia l’unico indicatore

Il miglioramento può riguardare anche forza, resistenza, controllo motorio e capacità di svolgere attività quotidiane.


Cosa fare nella pratica?

Un buon programma dovrebbe essere rivalutato periodicamente.

Alcuni segnali che suggeriscono la necessità di una progressione sono:

  • gli esercizi risultano troppo facili
  • non compare più alcuna fatica significativa
  • il recupero è rapido
  • le attività quotidiane risultano più semplici

In queste situazioni può essere utile aumentare gradualmente lo stimolo.


Quando rivolgersi a uno specialista?

Una supervisione professionale può essere particolarmente utile quando:

  • il dolore persiste nonostante gli esercizi
  • il recupero sembra bloccato
  • non si sa come aumentare il carico in sicurezza
  • si sta tornando allo sport dopo un infortunio
  • si desidera costruire un programma personalizzato

Cosa ricordare

  • Gli esercizi sono uno strumento, non il risultato.
  • Il corpo migliora grazie all’adattamento.
  • Per adattarsi servono stimoli adeguati.
  • Una corretta progressione è parte integrante del recupero.
  • Nessuna progressione significa spesso nessun miglioramento.
Studio di Fisioterapia e Osteopatia - Lorenzo Patriarca
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.