Bendaggi
In base alla problematica, vengono utilizzati bendaggi rigidi o elastici, scelti e applicati dal fisioterapista per guidare il movimento, ridurre il dolore e favorire i processi di recupero.
Il bendaggio rappresenta un supporto attivo al trattamento, utile sia nelle fasi acute sia nel percorso riabilitativo.
A cosa servono i bendaggi
Il bendaggio può supportare il trattamento manuale per mantenere la stabilità articolare o inviare specifiche informazioni percettive al sistema nervoso centrale.
In particolare, grazie ai bendaggi si può:
- Garantire il supporto a legamenti in via di guarigione
- Migliorare le funzioni articolari guidandone il movimento e contenendo eventuali movimenti scorretti, fonte di infiammazione e dolore
- Stimolare il drenaggio linfatico in caso di edemi o ematomi causati da traumi, stiramenti/strappi muscolari, distorsioni, interventi chirurgici, asportazioni di linfonodi…
- Modulare la contrazione muscolare
Bendaggio elastico-compressivo
Il bendaggio elastico-compressivo mantiene una compressione leggera e costante, favorendo il drenaggio dei tessuti edematosi, riducendo il dolore e il rischio di fibrotizzazioni. Contribuisce inoltre a facilitare il recupero precoce del movimento.
L’applicazione di questo particolare tipo di bendaggio deve essere valutata attentamente dal fisioterapista, che insegnerà al paziente modalità e tempi di utilizzo in autonomia.
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Quando è necessario
consultare un professionista?
È consigliabile consultare un professionista quando i sintomi persistono per più di qualche giorno, peggiorano con l’uso della mano o interferiscono con le normali attività quotidiane. Una valutazione precoce aiuta a evitare cronicizzazioni e recuperare più rapidamente.